Arrivata alla minoranza di Massa Marittima la risposta del Commissario straordinario dell’Istituto Falusi sulle questioni riguardanti lo stesso Falusi ed in particolare sulla questione del servizio infermieristico e sulla concertazioni con i sindacati.
“Per quanto riguarda l’infermiere, la sintesi è che non è obbligatorio e che i parametri fissati dalla Regione Toscana sono ugualmente rispettati, sussistendo sulla struttura di Massa anche la presenza della guardia medica ed anche perché in altre strutture gestite da cooperative, come ad esempio Caldana e lo stesso nucleo privatizzato a Massa, il servizio non c’è – spiegano in un comunicato Fiorenzo Borelli, della lista civica Massa Comune, Daniele Brogi, della Lega, Daniele Gasperi, del Pci -. Una risposta che convince poco, primo perché le delibere regionali in merito prevedono la presenza dell’infermiere 24 ore su 23, come ad esempio su quelle gestite dal Montedomini che, pur esternalizzando il servizio con gara, hanno previsto la presenza degli affidatari nell’arco dell’intera giornata. Poi c’è da rilevare la delicatezza della struttura, che contiene anche un nucleo Alzheimer e diversi soggetti con patologie particolarmente gravi. L’ultima osservazione è che il servizio di guardia medica è un servizio che ha altre funzioni non esclusive per l’Rsa ed è gestito da altro soggetto per dare risposte a tutta la popolazione”.
“Intanto si legge che il confronto con le parti sociali si è chiuso con il verbale del 27 agosto, sottoscritto solo da Cgil e Cisl, dove nella sostanza anche in presenza di un accordo la procedura di esternalizzazione va comunque avanti e sarà dato avvio alla gara per l’affidamento di ulteriori due nuclei. Solo il nucleo Alzheimer resterà pubblico e questo significa che si è costruita una riserva dove resteranno tutti i dipendenti che sino ad oggi hanno garantito, tra mille difficoltà, l’eccellenza dell’Istituto riconosciuta in ambito regionale – continua la nota -. Intanto dalla minoranza, oltre all’istanza effettuata durante l’audizione in Commissione regionale di abbattimento dell’affitto su Marina di Levante, è partita una richiesta di incontro con Cgil, Cisl, e Uil finalizzata a conoscere lo stato della situazione da parte dei sindacati e a far conoscere alle organizzazioni le proposte in merito avanzate da tempo e mai viste, valutate, discusse dall’amministrazione perché, stranamente, mai arrivate ai destinatari“.
“L’incontro metterà in evidenza problematiche che non riguardano in modo esclusivo profili di carattere sindacale, ma che hanno risvolti politico – istituzionali e soprattutto di impatto con cittadini e lavoratori che riguardano il futuro dell’intera comunità – termina il comunicato – e di un’istituzione come quella del Falusi che ha una grande storia e deve avere futuro nel nostro territorio“.