E’ stata una notte di terrore quella vissuta ieri, intorno alle 23, da due donne che stavano percorrendo via Trieste, a Grosseto, a bordo di una Citroen, in compagnia dei propri figli, entrambi minorenni.
Un ragazzo congolese di 22 anni, in evidente stato di ubriachezza, ha improvvisamente attraversato la strada nel tentativo di bloccare la macchina. Quindi, il cittadino africano è salito sul cofano dell’auto e ha sferrato un colpo allo specchietto retrovisore sinistro, danneggiandolo.
La conducente ha immediatamente preso in mano il proprio cellulare per chiamare i Carabinieri, ma è stata disturbata dal ragazzo, che ha cercato in tutti i modi di impedire alla donna di chiedere aiuto alle forze dell’ordine.
Sono stati momenti di grande spavento anche per i due bambini, seduti sui sedili posteriori della Citroen.
L’intervento del Nucleo Operativo Radio Mobile è stato immediato, ma all’arrivo dei Carabinieri, il ragazzo ha opposto una dura resistenza e ha sferrato calci e pugni contro gli agenti.
La violenta colluttazione si è conclusa con l’arresto del cittadino africano, disoccupato e in possesso di un regolare permesso di soggiorno, che è stato condotto dai militari in caserma, dove ha trascorso la notte.
Stamani, l’uomo è stato processato per direttissima ed è stato condannato ad otto mesi di reclusione.
La pena è stata sospesa.
1 commento
Pena sospesa. Così fra qualche sera il ragazzo straniero potrà replicare. W l’Italia.